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Vendere on line senza e-commerce. La strategia perfetta per non rischiare capitali

A cosa serve fare prodotti di qualità, soddisfare i clienti, avere un’organizzazione certificata ISO 9001 se poi non abbiamo un grande commerciale che tira le vendite e ci fa crescere rapidamente il fatturato?

Sento spesso imprenditori lamentarsi delle scarse vendite, ma, a parte casi concreti di interi mercati in declino, molti non hanno voglia di innovare i prodotti, i processi o le modalità di vendita.

e-commerce vs. marketplace

E non sto parlando di metter su un e-commerce, cosa che è alquanto rischiosa, lunga e costosa, perché necessita di investimenti importanti dai ritorni incerti. Anzi, direi che sia invece una certezza che un cliente decida di comprare su Amazon o su AliBaba per tempi e costi di spedizione invece che direttamente dal nostro e-commerce.

Però per fortuna le cattive notizie finiscono qua. I due maggiori marketplace (Amazon e AliBaba) possono essere nostri alleati quando si parla di vendite. E sto pensando in particolare ai grandi mercati esteri, mercati accessibili di solito solo grazie a grandi investimenti commerciali. In particolare USA, Gran Bretagna, Cina e molte alte aree geografiche dove i volumi del commercio elettronico sono giganteschi e l’immagine del Made in Italy è fortissima.

Non solo vendite ai clienti retail (consumatori)

Un altro mito da sfatare è che sui marketplace possano vendere solo aziende che fabbricano prodotti di tipo retail, pensati cioè per il consumatore finale. Il mio amico Lodovico Marenco, uno dei massimi esperti in Italia di e-commerce e marketplace, ha sicuramente qualcosa da dirti in merito. Ascolta questi 7 minuti di intervista, oppure clicca qui se non hai mai venduto su Amazon e vuoi scoprire come fare

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